Conoscere per intervenire
Nell’impostare e pianificare interventi in differenti contesti è utile che lo psicologo e psicoterapeuta conosca la cultura che li caratterizza, per poter intervenire in modo mirato sui problemi che è interessato a trattare con committenti e clienti.
Costruire ipotesi, d’altro canto, vuol dire operare scelte entro una gamma di modelli, integrando le informazioni ricavate dall’analisi empirica con l’area dei modelli dei quali lo psicologo dispone.
L’Analisi della Domanda, area entro cui SPS ha a lungo lavorato, è un metodo di costruzione di ipotesi.
L’Analisi Emozionale del Testo (AET), utilizzata nella maggior parte delle ricerche di SPS, ha questo scopo: costruire ipotesi sulla cultura di un’area sociale, di un’organizzazione, un sistema di appartenenza. L’AET è una metodologia di analisi che consente, a partire dai testi prodotti dalle persone di un’organizzazione o di un gruppo sociale, di evidenziare le componenti collusive che caratterizzano la cultura locale di quell’organizzazione o di quel gruppo sociale, in ordine ai temi trattati dal testo stesso. Per l’analisi di AET serve una conoscenza del sistema mentale inconscio e del suo rapporto con il linguaggio; in particolare con le parole dense che segnano la dinamica emozionale, nel testo. Dal punto di vista dell’analisi statistica, ottenuto un vocabolario completo del corpus, scelte le sole parole dense, messi in ascissa i segmenti di testo e in ordinata le parole dense, si utilizza un programma statistico che classifica le co-occorrenze individuando cluster di parole dense; successivamente li colloca in uno spazio fattoriale, mediante l’analisi delle corrispondenze multiple, organizzando la loro relazione.
Quale programma statistico per l’AET, SPS dal 2004 utilizza T-LAB, un software progettato e realizzato da Franco Lancia, che a partire dagli anni ’80 ha lavorato a lungo con SPS quale partner del suo sviluppo metodologico. T-LAB è di recente diventato gratuito.
Entro il medesimo quadro volto a rilevare la cultura locale, viene utilizzata la metodologia Indicatori di Sviluppo Organizzativo (ISO) che comporta l’utilizzo di un quasi-questionario. ISO ha come cornice di riferimento un pool di modelli derivanti dalla storia di ricerca e intervento SPS, funzionali alla lettura dei contesti. Il pool di modelli, nelle sue successive applicazioni in diversi contesti di intervento, produce una conoscenza “di base” della realtà organizzativa italiana, vista sotto il profilo culturale e letta da più punti di vista, continuamente verificata e arricchita. Questo pool di modelli viene di volta in volta adattato in funzione delle tematiche che si intende analizzare, del tipo di intervento che si intende perseguire e del contesto entro il quale si attua l’intervento. La metodologia ISO, sul versante statistico, adotta un insieme di tecniche di tipo multidimensionale; in particolare l’analisi delle corrispondenze e la cluster analysis. I repertori culturali in senso statistico sono infatti cluster, e la loro relazione è organizzata dai fattori.
Ricerche intervento in corso
I SERVIZI SOCIOSANITARI E SOCIOASSISTENZIALI OGGI
SPS da molti anni si occupa delle culture e della competenza organizzativa dei servizi, sia pubblici che privati, che hanno finalità di cura, assistenza, formazione.
In particolare, è in corso, da tre anni, un intervento con la Società della Salute della Lunigiana sulle domande impertinenti, quelle che arrivano ai servizi percepite al contempo come non rientranti nella prassi abituale, e ineludibili. Attraverso l’esplorazione di questi eventi si è arrivati a intercettare fenomeni di desocializzazione da un lato, nuove competenze da formalizzare per i servizi implicati, che abbiamo chiamato competenza organizzativa, da affiancare a una più consolidata competenza tecnica.
A partire dalla fine del 2025, è in corso una ricerca intervento SPS sui servizi sociosanitari e sociosanitari, sia pubblici, che nel rapporto pubblico – privato. Sono prevalentemente servizi del Lazio e della Campania; alcuni sono di altre regioni. Si tratta di una costellazione articolata, dove pubblica amministrazione e privato, sanità e servizi sociali interagiscono in modo poco conosciuto anche dagli stessi servizi.
Partner di questa ricerca SPS sono il Centro Clinico SPS e SPCC (Società di Psicoanalisi delle Culture e della Convivenza).
Come nasce questa ricerca? Dal 2024 SPS ha iniziato a incontrare un gruppo di specialisti della Scuola di specializzazione in psicoterapia, man mano cresciuto, interessato a interloquire su esperienze di lavoro in questi contesti. Sia l’intento che la possibilità di condurre questa ricerca nascono in quel gruppo. A partire dai servizi in cui lavorano questi specialisti, SPS ha realizzato interviste e focus group con gli operatori interessati a partecipare. Il tema proposto è stato quello della nuova utenza dei servizi. Gli intervistati sono stati 118.
Nel corso della prima metà dell’anno 2026, con alcuni servizi particolarmente coinvolti per numero di intervistati, e con i servizi della Lunigiana SPS ha organizzato tre Seminari su come cambia l’utenza dei servizi.
SPS ha esplorato, negli anni, le trasformazioni a cui vanno incontro questi servizi anche attraverso i tirocini della Scuola di specializzazione in psicoterapia.
Molti sono i lavori pubblicati sul tema a cui fare riferimento, come ad esempio: La Cultura Locale dei Centri di Salute Mentale (CSM) in Italia (2008), Servizi psichiatrici per la diagnosi e la cura(SPDC) del Lazio: cultura locale e indicatori di sviluppo (2008), La rappresentazione del rapporto tra utenti e sistema sanitario: I modelli culturali dei medici di medicina generale (2016), La rappresentazione del rapporto tra utenti e sistema sanitario: La domanda di un gruppo di cittadini (2016), Il rapporto tra domanda dell’utenza e risposta dei servizi: Una ricerca sul cambiamento in sanità, nell’ospedale e nel territorio (2016), Incontrare il desiderio degli anziani: Una ricerca-intervento sullo stato anziano realizzata nei corsi di attività fisica adattata (AFA) della Lunigiana, in due Centri Sociali Anziani di Roma, presso due gruppi di cittadini dei due territori (2024), Un intervento psicosociale in Lunigiana, un’Area interna italiana, volto a promuovere integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e socioassistenziali del territorio (2025).
Il prossimo 3 ottobre, ore 9:30-13:00, in un Seminario aperto, “I Servizi sociosanitari e socioassistenziali nell’articolazione pubblico – privato: mentre cambia la domanda, cambiano anche i Servizi“, in presenza e online, SPS si confronterà con i servizi sui dati della ricerca intervento.
Ricerche intervento pubblicate
