{"id":176,"date":"2021-10-23T18:42:45","date_gmt":"2021-10-23T18:42:45","guid":{"rendered":"https:\/\/spsonline.it\/sps\/?page_id=176"},"modified":"2024-10-25T07:59:50","modified_gmt":"2024-10-25T07:59:50","slug":"obiettivi-della-formazione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/spsonline.it\/sps\/obiettivi-della-formazione\/","title":{"rendered":"Obiettivi della formazione"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns alignwide is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proponiamo, in sintesi, i principali obiettivi concernenti il saper fare che gli allievi del Corso di Specializzazione potranno sviluppare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Suddividiamo gli obiettivi nelle seguenti grandi aree:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>a \u2013<\/strong> <strong>competenza a costruire la committenza, elaborare un progetto psicoterapeutico e organizzare il setting psicoterapeutico<\/strong>. Si tratta di una competenza ad analizzare la domanda che porta individui, gruppi od organizzazioni a richiedere l\u2019intervento dello psicoterapeuta. L\u2019analisi della domanda comporta l\u2019integrazione delle due componenti fondanti la relazione tra psicoterapeuta e cliente-paziente: la narrazione del problema, nel \u201cl\u00e0 e allora\u201d della relazione tra persona, gruppo od istituzione e contesto; la dinamica emozionale che fonda, nel \u201cqui ed ora\u201d, il rapporto con lo psicoterapista, quel rapporto entro il quale avviene il racconto della problematica. Interessante notare come molte teorie della tecnica psicoterapeutica separino le due componenti del rapporto, orientando l\u2019attenzione dello psicoterapeuta alla sola narrazione da un lato, alla sola dinamica della relazione dall\u2019altro. Come se le due dimensioni della relazione fossero scindibili. E\u2019 l\u2019analisi dello stretto legame tra narrazione e relazione \u201ctransferale\u201d che consente la costruzione della committenza e la costruzione del progetto psicoterapeutico. Ci\u00f2 comporta un\u2019elaborazione del setting che tenga conto non solo dei problemi riprodotti nella relazione con lo psicoterapista (o della narrazione problematica), quanto della relazione tra tale problematica agita nel rapporto psicoterapeutico e dimensione narrativa; relazione che d\u00e0 indizi sul rapporto tra paziente e contesto entro cui i problemi si sono posti. Ci\u00f2 comporta una competenza a leggere, attraverso la narrazione, le dinamiche della relazione tra paziente e contesto. E\u2019 sulla base di una analisi di tale relazione tra narrazione e relazione hic et nunc che la persona sar\u00e0 in grado di elaborare il suo progetto psicoterapeutico, quindi di costruire la propria committenza. Saranno i Laboratori di Analisi della Domanda e di Analisi del Testo che presiederanno a questo apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>b \u2013<\/strong> <strong>competenza ad analizzare la dinamica collusiva ed a proporre interventi interpretativi della dinamica stessa<\/strong>. Si tratta della competenza a istituire un processo di \u201cpensiero su\u201d che aiuti il paziente a costruire categorie di comprensione delle emozioni \u201cagite\u201d entro la relazione con lo psicoterapista, ma anche delle emozioni \u201cagite\u201d entro la relazione con il proprio contesto d\u2019esperienza. Si tratta di una competenza che lo psicologo pu\u00f2 sviluppare non tanto nell\u2019\u201cinterpretare\u201d (nel senso banale del termine, che prevede l\u2019uso di categorie esplicative per spiegare, appunto, quanto succede al paziente nella relazione, per interpretare i suoi sogni ecc.) quanto succede al paziente, quanto nel facilitare nel paziente stesso la capacit\u00e0 di cogliere il senso delle emozioni da lui stesso agite, quindi di \u201cpensare le emozioni\u201d. L\u2019interpretazione, quindi, assume contemporaneamente il senso di svelamento delle emozioni agite dal paziente e di facilitazione per il paziente a comprendere il senso dell\u2019agito emozionale. Ci\u00f2 comporta la competenza dello psicoterapista ad istituire una relazione che preveda questo pensiero sulle emozioni da parte del paziente, ed al contempo la competenza a vivere le emozioni della relazione entro una \u201ccollusione pensante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"istituita\">La relazione istituita dallo psicoterapista, in sintesi, prevede:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la facilitazione di un rapporto consapevole, ove sia possibile per il paziente esercitare la funzione di \u201cpensare le emozioni\u201d, verificando di momento in momento nel corso del lavoro psicoterapeutico se tale funzione \u00e8 accessibile al paziente stesso, e fronteggiando con azioni interpretative <sup><a href=\"#1.\" data-type=\"internal\" data-id=\"#1.\">1<\/a><\/sup> ogni difficolt\u00e0 in questo ambito;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la competenza a vivere le emozioni collusive che la relazione con il paziente comporta, ed al contempo a sospendere l\u2019agito emozionale per \u201cpensare le emozioni\u201d che attraversano il rapporto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ci\u00f2 implica che la funzione di analisi della quale stiamo parlando sia pi\u00f9 complessa dell\u2019interpretazione sensu stricto: si tratta, per lo psicoterapista, di vivere con il paziente l\u2019emozionalit\u00e0 del rapporto, di sospendere l\u2019agito emozionale collusivo che il paziente propone, di cogliere quale sia il momento per proporre un pensiero \u201cemozionato\u201d sulle emozioni agite nella relazione, di collegare tutto questo al progetto di sviluppo ed agli ostacoli che ad esso si possono frapporre. Vivere le emozioni nella relazione, sospendere l\u2019agito emozionale, proporre un pensiero emozionato: ecco le componenti che, nell\u2019insieme, fondano quella \u201ccollusione pensante\u201d che consente lo sviluppo del processo psicoterapeutico.&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste funzioni di facilitazione e di collusione pensante, insite nel processo interpretativo, costituiscono un obiettivo importante dell\u2019apprendimento alla psicoterapia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Saranno le esercitazioni, ed in particolare i Role Playing, a presiedere a questo apprendimento, cos\u00ec come le attivit\u00e0 di supervisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"LRC\"><strong>c \u2013<\/strong> <strong>competenza a verificare l\u2019andamento del processo psicoterapeutico ed a trasmettere al paziente la competenza stessa<\/strong>. E\u2019 lo strumento pi\u00f9 rilevante per istituire il processo di cambiamento entro il lavoro psicoterapeutico. Un cambiamento, \u00e8 bene sottolinearlo, che non comporta un passaggio da una situazione iniziale ad una finale, predeterminata. Si tratta, piuttosto, di un cambiamento \u201cmetodologico\u201d: vale a dire un cambiamento capace di produrre cambiamenti, perch\u00e9 capace di trasformare una situazione collusiva agita, in una collusione pensante. La funzione in esame comporta la competenza a resocontare (a se stesso ed al paziente) l\u2019andamento del processo che attraversa la relazione psicoterapeutica, utilizzando categorie e modelli che aiutino il paziente a cogliere i movimenti che ne caratterizzano relazione e pensiero. Qui \u00e8 di fondamentale rilevanza la funzione del resoconto <sup><a href=\"#2.\" data-type=\"internal\" data-id=\"#2.\">2<\/a><\/sup> quale competenza a leggere e sintetizzare quanto viene sperimentato e vissuto nella relazione psicoterapeutica, con categorie e modelli utili ad una comunicazione con il paziente che gli consenta di avviare egli stesso un processo analogo di resocontazione. Si pu\u00f2 affermare che quando il paziente sar\u00e0 in grado di costruire stabilmente resoconti su quanto avviene nella relazione con lo psicoterapista, cos\u00ec come in quelle che vive nei contesti di appartenenza, il lavoro psicoterapeutico potr\u00e0 essere considerato come giunto al suo termine. Pensiamo sia importante sottolineare l\u2019utilit\u00e0 della competenza a resocontare quale componente centrale della verifica in itinere del processo psicoterapeutico; come la rilevanza della trasmissione di tale competenza a resocontare dallo psicoterapeuta al paziente, quale criterio per la terminazione del lavoro psicoterapeutico. Sar\u00e0 il Laboratorio sul Resoconto Clinico (LRC), come il lavoro di supervisione e la continua prassi di resocontazione di ogni esperienza formativa richiesta agli allievi che potranno contribuire alla costruzione di questa esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>d \u2013<\/strong> <strong>competenza a sperimentare e raccogliere dati ed informazioni sul processo psicoterapeutico, sugli esiti della psicoterapia<\/strong>. Si tratta di una competenza a vivere ogni esperienza psicoterapeutica quale occasione per organizzare e costruire sperimentazioni atte a verificare le componenti del processo che la psicoterapia istituisce, gli esiti del lavoro psicoterapeutico nel breve e nel medio periodo, contribuendo a mettere a fattor comune con la comunit\u00e0 scientifica il senso e l\u2019efficacia del proprio lavoro psicoterapeutico. Si tratta anche della competenza a mettere costantemente in discussione il proprio modo di operare, ponendo le basi per una sperimentazione che eviti la trasformazione della psicoterapia in un rito ripetitivo di tecniche prive di verifica. Questa competenza comporta necessariamente che gli allievi del Corso fondino la loro appartenenza scientifica su una comunit\u00e0 di ricerca che discuta senza preconcetti il proprio lavoro psicoterapeutico, che sappia guardare ai dati emersi con la verifica, che sappia rinnovare le proprie modalit\u00e0 di lavoro in funzione dei risultati che la verifica consente di confrontare e discutere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Laboratorio di Analisi del Testo (LAT), la formazione caratterizzante cos\u00ec come l\u2019insieme della formazione del Corso contribuiranno alla formazione di questa \u201ccultura della ricerca\u201d che costituisce un punto centrale degli obiettivi formativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\" id=\"1.\"><strong>1.<\/strong> Per azione interpretativa ( si veda in proposito: Carli R., Paniccia R. M., Per una teoria del cambiamento sociale: lo \u201cspazio anzi\u201d; in: Lo Verso G., Venza G., Cultura e tecniche di gruppo nel lavoro clinico e sociale in psicologia, Bulzoni, Roma 1984; Carli R., Paniccia R. M., L\u2019assenza nella dinamica istituzionale. Prime note per una teoria del cambiamento nei gruppi, Quaderni di psicoterapia di gruppo, 2, 149-168, 1983) s\u2019intende quell\u2019azione ristrutturante il setting, che lo psicoterapista mette in atto al fine di comunicare al paziente il senso di una specifica situazione della relazione, l\u00e0 dove sia impossibile per il paziente stesso accedere alla funzione di pensiero sulle emozioni. L\u2019azione interpretativa \u00e8 l\u2019unico modo di procedere, utile allo psicoterapista, quando viene meno la funzione di \u201cpensare su\u201d da parte del paziente e l\u2019unica modalit\u00e0 di stare nella relazione \u00e8 quella dell\u2019agito emozionale senza pensiero. <a href=\"#istituita\" data-type=\"internal\" data-id=\"#facilitazione\">Torna su<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\" id=\"2.\"><strong>2.<\/strong> Si veda in proposito: Carli R., Il resoconto clinico in psicoterapia, in: Colamonico P., Lombardo G. P., Lo Verso G., Montesarchio G., Modelli psicologici e psicoterapia, Bulzoni, Roma 1986; Carli R., Paniccia R. M., Casi clinici. Il resoconto in psicologia clinica, Il Mulino, Bologna 2005. La funzione del resocontare comporta la competenza a leggere con categorie psicologico cliniche quanto viene vissuto entro l\u2019esperienza: ci\u00f2 significa sia il coinvolgimento emozionale nell\u2019esperienza stessa (senza coinvolgimento \u00e8 impossibile il resocontare, in quanto mancherebbe il \u201cmateriale\u201d con cui costruire il resoconto) che la lettura categoriale del vissuto esperienziale (vale a dire la sospensione del coinvolgimento per attivare un pensiero emozionato sulla vicenda organizzandola entro categorie di senso psicologico clinico). Interessante notare come sia impossibile il resoconto di esperienze orientate al potere senza competenza: ove l\u2019agito emozionale collusivo non pu\u00f2 essere sospeso, pena la perdita del potere stesso, e non pu\u00f2 essere quindi trasformato in pensiero categoriale.&nbsp;&nbsp;<a href=\"#LRC\" data-type=\"internal\" data-id=\"#LRC\">Torna su<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proponiamo, in sintesi, i principali obiettivi concernenti il saper fare che gli allievi del Corso di Specializzazione potranno sviluppare. Suddividiamo gli obiettivi nelle seguenti grandi aree: a \u2013 competenza a costruire la committenza, elaborare un progetto psicoterapeutico e organizzare il setting psicoterapeutico. 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